La città di Novi Ligure è situata nel Piemonte sud-orientale, in provincia di Alessandria,
ad un'altitudine di 197m s.l.m. ai margini della pianura Padana, nella fascia pianeggiante
compresa fra i torrenti Orba e Scriva. E' centro prevalentemente industriale sviluppato
soprattutto nel settore siderurgico e dolciario, nonché commerciale favorito dalla
vicinanza ai principali assi viari del Nord-Ovest (autostrade A26 e A7), ferrovia
Torino-Genova-Roma e Novi-Tortona-Milano (scalo merci di S. Bovo).
Con una popolazione di circa 30 mila abitanti è la terza città della provincia di Alessandria
e la più importante di tutta l'area meridionale, come ne dimostra l'afflusso quotidiano, per
ragioni di lavoro, studio, salute e acquisti di parte dei residenti delle campagne e colline
circostanti e delle valli dell'appennino ligure.
Dal punto di vista religioso, Novi è costituita in sette parrocchie, sei delle quali urbane
(S. Nicolò, S. Pietro, S. Andrea in Colleggiata, S. Antonio da Padova, Sacro Cuore di Gesù,
S. Maria della Pieve) e una nella frazione della
Merella (N.S. della Guardia).
Assieme alle tre parrocchie della vicina Pozzolo Formigaro (S. Nicola da Bari, S. Martino e
S. Marcello, quest'ultima nella frazione Bettole) costituisce un vicariato foraneo
della diocesi di Tortona.
Aspetto urbanistico
Da un punto di vista urbanistico, Novi è costituita da un nucleo originario ben definito
(vedi carta),
di forma ellitica, situato in posizione adiacente alle ultime propaggini della collina.
La struttura, di impronta tipicamente medievale, come dimostra la presenza di strade
strette e tortuose, presenta nel lato meridionale i resti discretamente conservati delle
antiche mura, costruite nel XV secolo tutt'intorno al centro storico. In corrispondenza
delle quattro principali vie di accesso sono le altrettante porte: porta Antica Genova a sud
(direzione Gavi-passo della Bocchetta), porta dello Zerbo a est (direzione Serravalle-passo
dei Giovi), porta della Valle a ovest (direzione Ovada-passo del Turchino), porta Pozzolo
a nord (direzione Pozzolo Formigaro-Tortona-Alessandria).
La città moderna, si è sviluppata quasi esclusivamente nell'ampia pianura a nord del centro
storico, al di là della linea ferroviaria e in misura più modesta lungo i due assi viari
per Ovada e Serravalle. La struttura è quella tipica delle città di pianura, con strade
rettilinee e alcuni ampli viali alberati e giardini pubblici; l'architettura prevalente
è quella della seconda metà del novecento che in alcune zone scade nella speculazione
ediliza e nella cementificazione selvaggia propria degli anni sessanta.
Palazzi e Monumenti
Tra gli edifici più antichi è senza dubbio la
torre del Castello,immersa in un ampio
parco verde sulla sommità di una collina (232m s.l.m.) dominante la città e la campagna
circostante: risalente al XIII sec., di forma quadrata e alta 29m, è ciò che resta di un
complesso di edifici del 1100 per la maggior parte demoliti nel XVIII secolo.
Numerosi sono i palazzi nobiliari del centro storico risalenti ai secoli XVI-XVIII, che le
conferiscono un aspetto elegante e testimoniano l'importanza che già nei secoli passati
aveva assunto Novi sulla regione circostante. Fra di essi, tutti almeno in parte di impronta
genovese, sono sulla piazza Dellepiane, la più centrale e importante della città antica,
il palazzo
Negrotto-Cambiaso e il riccamente affarescato palazzo
Negrone, detto della meridiana,
per la presenza di 2 meridiane fatte costruire in epoca napoleonica sulla facciata, in via
Marconi palazzo Spinola, sede dell'istituto delle suore Pietrine e palazzo
Cattaneo, in via Giacometti il settecentesco palazzo
Pallavicini, attuale del sede del Comune,
in via Roma i palazzi Cassissa, Brignole e Da Franchi. Palazzo
Adorno, nella commerciale
via Girardengo, la principale della città, sulla quale si affaccia il neoclassico teatro
Romualdo Marenco, del 1839 a tre ordini di palchi e loggione.
Le Chiese
La maggior parte delle chiese della città, alcune delle quali sconsacrate, si trovano nel
centro storico. Fra di esse la principale è la
Colleggiata di S. Maria Assunta del XIII secolo,
ma totalmente rimaneggiata alla metà del '600, in stile barocco, con interno a tre
navate a colonne binate. Notevole è poi il gruppo scultoreo ligneo della
Basilica della Maddalena, posto sopra l'altar maggiore e
raffigurante il Calvario; nella stessa
chiesa (XV secolo, ma rimaneggiata nel 1681), è anche un plastico in legno del 1750,
rappresentazione della città. Le altre principali chiese sono la parrocchiale di S Nicolò
della fine del XVII secolo, con facciata in cotto e ampio interno a forma ogivale e unica
navata, la parrocchiale di S. Pietro risalente al 1228, ma più volte rimaneggiata, con
notevole affresco sulla facciata e basso campanile con alta cuspide in cotto e la parrocchiale
di S. Andrea, la più antica di Novi, ma con interventi radicali della seconda metà
del '600.
Al di fuori della cinta muraria, importante dal punto di vista storico-architettonico,
è la chiesa della
Pieve di S. Maria, risalente al XII secolo, con interno a tre navate e
suggestivo porticato anteriore; nell'abside di sinistra è un affresco della metà del '400.